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L'occhio presbiteQuest'ultimo difetto dipende dall' invecchiamento. Tutte le persone intorno ai 40 anni di età diventano presbiti. Le cellule con cui è fatto il cristallino, che normalmente si flettono, perdono elasticità e non riescono più ad incurvarsi di quel tanto che basta per far vedere bene da vicino. Non è grave, è lo stesso fenomeno per cui, ad una certa età, i capelli diventano bianchi. Se si è emmetropi (senza problemi da lontano) si usa compensare la presbiopia con solo un occhiale da lettura. Se si è miopi, in genere da vicino serve una lente meno potente di quella usata da lontano. Se si è ipermetropi, si usa una lente più potente di quella usata per guardare da lontano. Il valore di questa potenza varia, in linea di massima, con l' età. Per dirla in modo semplice: se ad un giovane presbite si aggiunge una sola diottria, al presbite anziano si aggiungeranno fino a 3 diottrie. Così un miope di -3,00 diottrie, se giovane può avere bisogno di un occhiale da lettura di potenza -2.00 diottrie e, man mano che diventerà anziano, userà prima una lente da -1.50 poi quella da -1.00 ed infine non ci sarà più bisogno che usi l' occhiale per leggere. Per l' ipermetrope (+3.00) è esattamente il contrario: da giovane userà un +4.00 per arrivare ad un +6.00 diottrie da anziano.
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Presbiopia |
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Edito da: Picheo s.r.l. via C. Colombo, 4 Brindisi Tel./fax 0831.526967
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- L' immagine di un oggetto ravvici- nato si forma confusa sulla retina; - l' oggetto è visto sfuocato. |
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